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Storia – Profili liorganoletticiCaratteristiche Chimico-FisicheTipologieProduzione – Conservazione

L’olio extravergine d’oliva DOP “Valle del Belice” rappresenta uno tra i più alti risultati in termini di sapore, bontà e valori nutrizionali che solo una terra solare, generosa e ricca di cultura come la Sicilia può dare. Per la produzione dell’olio extravergine vengono utilizzate esclusivamente le olive della Valle del Belice, la cultivar Nocellara che copre il 95% dell’area olivicola della Valle del Belice tale da poterla considerare “Monovarietale”. In questa zona il clima mediterraneo esalta le peculiari proprietà dell’oliva determinandone il gusto caratteristico.

Albero longevo e simbolico per i popoli del bacino del Mediterraneo, l’olivo ha origini lontane che vanno ricercate nel sesto millennio a.C. nell’area siro-palestinese. Quando i Greci all’epoca della Magna Grecia nel 650 a.C. fondarono, affacciata sul Mediterraneo, la colonia di Selinunte (i ruderi della città oggi fanno parte del più grande parco archeologico d’Europa, con i suoi 270 ha, e rientrano nel territorio di Castelvetrano), capirono quanto era importante la risorsa olivicola della Valle del Belice tanto da farne una delle attività agricole più importanti. Data la qualità del prodotto e l’agilità della flotta della colonia, l’olio di Selinunte che godeva di molta considerazione presso i coloni in quanto simbolo di pace, saggezza e prosperità, veniva venduto in quasi tutto il bacino del Mediterraneo; perciò gli abitanti cominciarono a coltivare l’olivo anche nelle fertili vallate dell’entroterra, come dimostra il ritrovamento di macine per le olive risalenti al V secolo a.C.

L’olio extravergine d’oliva DOP “Valle del Belice” ha un colore verde intenso con calde sfumature e un profumo fruttato di oliva appena spremuta: la sua composizione aromatica è ricca e complessa. Il sapore va dal medio all’intenso, secondo il periodo in cui sono state raccolte le olive, ed è caratterizzato da toni erbacei, un sentore di pomodoro e carciofi e una sensazione di amaro e piccante che va dal medio all’intenso. Per la sua grande armonia e per il suo grado di acidità molto basso – mediamente lo 0,2 % – è ideale per il consumo a crudo su verdure, insalate, bruschette, pesce e in genere come condimento su tutte le pietanze. L’olio extravergine del Belice rappresenta una straordinaria e piacevolissima scoperta sensoriale che gratifica  anche il più esigente degli intenditori, oltre a costituire un valido alleato per la salute di tutti.

La genuinità e le elevate qualità organolettiche dell’olio extravergine d’oliva DOP “Valle del Belice” sono comprovate dai numerosi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale ricevuti negli anni. Forte di questi attestati, oggi il prodotto è considerato uno fra i migliori oli extravergini al mondo.

icona_caratteristiche Caratteristiche

Adobe_PDF_file_icon_32x32 Analisi dell’olio extra vergine d’oliva “Valle del Belice”

L’Olio Extravergine d’Oliva D.O.P. “Valle del Belice” viene prodotto nelle tre varianti, il fruttato intenso, medio e leggero; in grado di soddisfare ogni genere di palato, a seconda dell’ intensità desiderata. Ideale per l’alimentazione mediterranea, poche gocce sono sufficienti per conferire alle pietanze il giusto gusto, senza alterarne i sapori.

              

Si estende su un areale di Ha 14.000 con una produzione media di 500.000 quintali di olive destinate per il 50% ad olio extravergine e per il 50% ad olive da tavola. Le piante della cultivar Nocellara del Belice sono coltivate con pratiche agronomiche attuate nel pieno rispetto dell’ecosistema, e l’olio extravergine che se ne ottiene è un prodotto assolutamente naturale.

Non si fa uso di diserbo chimico: i residui della potatura e delle erbe spontanee vengono interrati con le lavorazioni meccaniche; anche la difesa fitosanitaria si avvale di tecniche ecocompatibili. Sulla piattaforma valoriale di base (ambientale, rurale, storica, etc.) del territorio si innestano tecniche produttive che affondano le proprie radici nel tempo, ma che si sono progressivamente affinate in linea con le moderne concezioni e conoscenze agronomiche, nell’ottica del mantenimento e miglioramento degli standard produttivi. La scelta delle tecniche colturali, di raccolta (tecniche e stato di maturazione), lavorazione, trasformazione e stoccaggio contribuiscono a determinare oggi le inconfondibili eccellenze produttive dell’oliva da tavola e dell’olio extravergine d’oliva DOP.

L’olivicoltura nella Valle del Belice è rappresentata prioritariamente dalla cultivar “Nocellara del Belice”, che da sola copre approssimativamente il 95% del panorama varietale della zona: una copertura tipologica estesa e specializzata, che costituisce un raro e prezioso esempio di vocazione territoriale le cui qualità distintive confluiscono direttamente nelle due produzioni DOP (oliva da tavola e olio extravergine d’oliva). Per la produzione dell’olio extravergine, le olive vengono raccolte dalla prima decade di ottobre fino alla prima decade di dicembre. E’ eseguita prevalentemente a mano. Le olive raccolte sono conservate in cassette di plastica forate di circa 20 Kg e avviate al frantoio. Entro 24/48 ore vengono sottoposte a un processo di lavaggio durante il quale vengono pulite dai residui di terra, rametti e foglie. A questo punto inizia il vero e proprio processo di trasformazione in olio extravergine d’oliva. L’adozione delle più moderne tecnologie garantisce alta igienicità e qualità e permette non solo una migliore conservazione del prodotto, ma anche di mantenere intatte le proprietà salutistiche che il consumatore attento ricerca nell’olio extravergine.

Durante la spremitura, l’estrazione e l’intero processo di produzione dell’olio extravergine d’oliva non vengono mai utilizzati prodotti chimici.


L’olio extravergine di oliva ha 3 nemici naturali che ne alterano profondamente i profili organolettici, la qualità e la genuinità. A queste alterazioni sono soggetti tutti gli oli, anche quelli di migliore qualità. Pur contenendo notevoli sostanze antiossidanti che ne permettono una migliore conservazione, con il passare del tempo molte delle sue preziose qualità perdono la loro efficacia. Nello specifico da evitare sono: il contatto con fonti luminose (conservare l’olio in recipienti che non permettono il contatto di qualsiasi fonte luminosa con il prodotto); calore (conservare l’olio in ambienti freschi e areati); ossigeno (stoccare il prodotto in recipienti totalmente pieni, in modo che sia minima la quantità di ossigeno a contatto con l’olio extravergine per evitarne la conseguente ossidazione).

E’ consigliabile consumare l’olio extravergine di oliva entro un anno dalla data di imbottigliamento, per apprezzarne al massimo le qualità.